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Copyright: cosa succede in queste ore in USA

Sapete vero cosa sta succedendo in queste ore in USA nel mondo del copyright?

OpenAI sta spingendo per ottenere più libertà nell’addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, perché la questione centrale è questa: le AI hanno bisogno di enormi quantità di dati per migliorare, ma spesso quei dati sono protetti da copyright.

Secondo OpenAI (e altre big tech) il principio del fair use dovrebbe permettere di utilizzare libri, articoli, immagini e video senza dover chiedere permessi o pagare chi li ha creati. Il ragionamento è che questi dati servono per far funzionare i modelli AI, non per copiarli direttamente.

Fila? Mica tanto…

Artisti, scrittori e creativi giustamente dicono che così saranno espropriati delle loro opere. Se le AI possono usare i loro contenuti senza compenso, chi crea rischia di essere tagliato fuori. Per questo, più di 400 star di Hollywood, da Cate Blanchett a Chris Rock, hanno chiesto al governo di bloccare questa possibilità, per proteggere il valore del loro lavoro.

OpenAI vuole meno vincoli per far avanzare la tecnologia, mentre chi lavora nei settori creativi chiede che il copyright non venga aggirato.

A questo aggiungo che, tuttavia, fino ad ora hanno già fatto scorpacciate gratuite e luculliane di opere umane e magari anche basta.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.