Scarica la mia App gratis

Carte di pagamento: nel dark web si vendono “kit” di informazioni personali

Nel dark web, la parte nascosta di Internet, c’è una quantità impressionante di carte di pagamento rubate e una gran parte viene addirittura venduta in una sorta di “kit” con altre informazioni personali come l’indirizzo di residenza, il numero telefonico, l’email e, in alcuni casi, anche il codice fiscale. Quei dati possono essere anche i nostri, perché, anche se non sempre ce ne rendiamo conto, disseminiamo continuamente online tracce della nostra esistenza quotidiana. Ecco il motivo per cui, quando si parla di “dati rubati”, bisogna avere la consapevolezza che non è qualcosa di lontano da noi, ma ci può riguardare direttamente, con tutte le conseguenze negative che questo comporta.

È stata una società di sicurezza informatica a scoprire di recente un archivio di 6 milioni di carte di pagamento rubate e messe in vendita sul dark web. All’interno di questo database, 80 mila carte sarebbero di cittadini italiani. Il prezzo medio richiesto per ognuna sarebbe di 8,10 euro.

I ricercatori hanno anche fatto una classifica dei Paesi più colpiti da furti e offerte di carte di pagamento sul dark web, con l’Italia al terzo posto in Europa, dopo Francia e Regno Unito. A livello globale invece siamo al nono posto, in una classifica che vede gli abitanti degli Stati Uniti principali vittime di questo fenomeno.

Ma come evitare il furto di carte di pagamento? Innanzitutto bisogna utilizzare solo siti web affidabili e sicuri per gli acquisti online, evitando di inserire i dati della carta di credito su siti sconosciuti. È anche consigliabile usare carte prepagate, che non hanno un saldo elevato e possono essere utilizzate solo per un periodo limitato di tempo. Naturalmente è sempre bene ricordare di utilizzare password complesse e non condividerle con nessuno. È poi opportuno monitorare regolarmente i movimenti della propria carta di credito, controllando gli addebiti e segnalando immediatamente alla banca eventuali transazioni sospette. Si possono poi utilizzare software di sicurezza sul proprio computer o dispositivo mobile. Infine, in caso di furto o smarrimento, va segnalato l’accaduto alla banca e bisogna bloccare la carta. Cerchiamo di rendere la vita difficile ai malintenzionati del dark web proteggendo in tutti i modi possibili le nostre carte di pagamento.

Carte di pagamento nel dark web si vendono kit di informazioni personali 1
Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.