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Attenzione ai messaggi privati sui social network

Bisogna fare sempre più attenzione ai messaggi diretti che riceviamo sui vari social network. Mi state raccontando e segnalando sempre più spesso che avete perso l’accesso ai vostri account dopo aver intrattenuto delle chat sui sistemi di messaggistica interni delle piattaforme social con altre persone.

A volte con persone che dicevano di essere operatori della piattaforma che potevano attivare la spunta blu, altre con sedicenti addetti alle violazioni delle regole che promettevano di agire per evitare la chiusura del profilo a causa di presunte violazioni.

Ma c’è di peggio, perché in molti casi il furto dell’account è avvenuto dopo delle chattate con persone della lista dei nostri amici o che conosciamo di persona. Occhio perché questo è davvero grave e rischioso. Purtroppo quando un account viene rubato o violato esso stesso viene utilizzato per rubarne altri, e succede proprio attraverso i sistemi di messaggistica e direct message. Si spacciano per un nostro amico in difficoltà e ci chiedono dei codici per dargli una mano oppure ci chiedono di cliccare su dei link o visitare delle pagine web.

Infine ci sono i malfattori che usano i profili hackerati dei nostri amici per inviarci messaggi che promettono di farci guadagnare dei soldi, facendo affidamento sul fatto che possono essere scambiati per persone che conosciamo, e quando trovano le persone più deboli o bisognose è facile che riescano a fregarle.

Come dico sempre, il miglior antivirus e il miglior sistema anti fregatura è il nostro cervello, significa che siamo noi i primi a dover sospettare sempre dei messaggi che riceviamo, anche se arrivano da nostri amici, anche e soprattutto se ci arrivano inaspettati.

Le regole di base sono sempre le stesse: non cliccare mai sui link, non fornire mai i nostri dati personali, non svelare mai le nostre password e non inviare mai codici di sblocco, se non siamo certi al 100% di chi c’è dall’altra parte dello schermo.

Io faccio la mia parte ogni mattina segnalandovi il phishing o le truffe più diffuse del momento, voi potete aiutarmi condividendo i post e facendoli conoscere ai vostri amici. Più siamo a diffondere gli avvisi e più persone possiamo salvare.

Ricordatevi che potete anche scaricare la mia app per smartphone o iscrivervi alla mia newsletter per essere sempre super aggiornati sugli imbrogli digitali, sono entrambe gratuite.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.