Hollywood fa causa all’Intelligenza Artificiale, ma nel frattempo la assume. Vedete, gli attori stanno protestando contro l’AI e gli studios fanno causa alle aziende di AI. Però poi basta andare a guardare i loro annunci di lavoro per capire che c’è qualcosa che non torna.
Solo a fine giugno il Los Angeles Times ha passato al setaccio circa 250 annunci pubblici di Disney, Universal, Paramount, Warner, Sony, Netflix, Amazon e MGM. Più di 1 su 10 era collegato all’AI. Disney assume dottorati in Computer Graphics e AI per Pixar e per i suoi film. La Industrial Light & Magic cerca supervisori per le tecnologie emergenti, e Skywalker Sound sta costruendo modelli propri per le colonne sonore, per prendere il timbro di una voce e appiccicarlo su contenuti nuovi.
La stessa Disney fa causa alle aziende di AI e ha cancellato un investimento da 1 miliardo di dollari in OpenAI. Netflix quest’anno ha usato l’AI generativa in circa 300 titoli e addirittura ha comprato la startup di Ben Affleck per 587 milioni di dollari in contanti. Affleck l’aveva fondata dicendo di proteggere la creatività umana; adesso fa il consulente senior di Netflix per l’AI.
George Lucas dice che rifiutare l’AI è come scegliere la carrozza invece dell’automobile. Verissimo, tutto vero, ma qua gli unici a rimanerci sotto sono gli attori e gli sceneggiatori. E infatti, se andiamo a vedere quegli annunci, nessuno cercava qualcuno per costruire attori sintetici o per far scrivere le sceneggiature all’AI.
Non possono farlo perché a giugno gli attori hanno firmato un contratto di 4 anni con protezioni contro il performer AI. Finiti i 4 anni però sarà il Far West, proprio come nei film, in questo caso. Vedrete annunci proprio di quel tipo.
Voi cosa ne pensate?
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