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400 – FATE TUTTO CON L’AI. E SE DOMANI COSTASSE 50 VOLTE DI PIÙ?

Fate tutto con l’Intelligenza Artificiale, e se domani costasse 50 volte di più, pensateci. Fate tutto con l’AI: preventivi, post sui social, mail ai clienti, bozze di contratto, codice, customer care, i numeri di fine mese.

E oggi un piano economico costa 8 dollari al mese? Quello professionale 200? Ecco, immaginate per un istante se domani dovessero diventare 500 o 5.000.

E cosa fate? Smettete? Sicuri?

Lo sapete. Dopo aver iniziato a fare le cose con l’Intelligenza Artificiale, sarebbe poi come attraversare l’Italia in carrozza perché la benzina è cara. Sembra remoto, ma non è così improbabile.

Seguitemi, perché ci sono due grandi tsunami dietro la porta. Il primo è quello dei blocchi. Il 12 giugno di quest’anno il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha ordinato a un’azienda americana di sospendere l’accesso ai suoi due modelli più avanzati per qualunque cittadino straniero.

Dall’altra parte succede la stessa cosa. Pensate all’Italia. È stata la prima a bloccare DeepSeek, questa volta per ragioni di privacy, ma poi sono arrivate Australia, Taiwan, Corea del Sud, e poi anche l’India.

Tutte bloccano AI straniere. Quindi se vi bloccassero l’Intelligenza Artificiale che usate per lavorare, su cui magari avete costruito il vostro mondo? E poi c’è il secondo tsunami alla porta: la borsa, che dopo anni passati a finanziare investimenti adesso comincia a chiedere utili.

E i prezzi potrebbero salire quando chi vende sa che facciamo molta fatica ad andarcene. Poi i costi che stanno supportando i big sono infinitamente più alti rispetto a quello che ci fanno pagare, perché di fatto sono in perdita.

Però per ora va bene così, per acquisire clienti, ma se gli investitori si stufassero e volessero iniziare a vedere utili? Ecco, ci vorrebbe un piano B. Ma lo avete un piano B?

Perché se i due tsunami passano la porta, che si fa? Pagate 5.000 al mese per avere quello che oggi avete tra gli 8 e i 200 dollari? Eppure il piano B non è poi così un’utopia.

Possiamo far girare modelli aperti, comprando macchine nostre, soprattutto per chi la usa come azienda, perché per chi la usa a casa ovviamente costano troppo, ma per le aziende io ritengo che sia pericolosissimo non farlo.

E alle AI ne diamo tanti? Escono dalla porta dell’azienda. Oh, non serve mica chiudere gli account con i big, però serve sapere quali processi non devono fermarsi e serve tenerli a casa.

Compra macchine oggi per le AI: oggi insomma sembra solo prudente, però tra un anno sembrerà furbo. E tra due? Tra i pochi resilienti.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Costi #Sicurezza #Indipendenza

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.