Scarica la mia App gratis

369 – LA CIA PARAGONA L’AI ALLE ARMI NUCLEARI

LA CIA PARAGONA L’AI ALLE ARMI NUCLEARI

Martedì il direttore della CIA, a Washington, ha spiegato la logica per cui il 12 giugno avevano vietato Fable fuori dagli USA (e pochi giorni fa reso nuovamente disponibile), ha detto che le capacità di questi modelli di frontiera si possono paragonare ad armi nucleari digitali. E ha accusato i rivali degli Stati Uniti di voler rubare e manipolare i progressi americani.

Come sapete le armi nucleari appartengono agli stati, e se un governo chiama un modello arma nucleare, poi lo tratta come un’arma nucleare. Quindi accessi limitati, partner verificati uno per uno. Anche OpenAI ha lanciato il suo nuovo modello lo stesso giorno, accettando che il governo approvi i clienti caso per caso.

Nelle sedi istituzionali, anche all’ONU, dico da anni che l’AI più potente va trattata come una questione di sicurezza, con regole vincolanti e controllo umano sulle decisioni che contano. Adesso lo dice anche il governo più potente del mondo. Purtroppo il confronto con il nucleare si ferma dove servirebbe. Per le atomiche esistono trattati internazionali firmati da tutti. Per l’AI di frontiera, per ora, esistono solo gli ordini di un governo.

Dobbiamo al più presto fare accordi internazionali con tutti i coinvolti, e idealmente che siano le Nazioni Unite a coordinarli.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #CIA #Fable #SicurezzaNazionale

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.