LA CIA PARAGONA L’AI ALLE ARMI NUCLEARI
Martedì il direttore della CIA, a Washington, ha spiegato la logica per cui il 12 giugno avevano vietato Fable fuori dagli USA (e pochi giorni fa reso nuovamente disponibile), ha detto che le capacità di questi modelli di frontiera si possono paragonare ad armi nucleari digitali. E ha accusato i rivali degli Stati Uniti di voler rubare e manipolare i progressi americani.
Come sapete le armi nucleari appartengono agli stati, e se un governo chiama un modello arma nucleare, poi lo tratta come un’arma nucleare. Quindi accessi limitati, partner verificati uno per uno. Anche OpenAI ha lanciato il suo nuovo modello lo stesso giorno, accettando che il governo approvi i clienti caso per caso.
Nelle sedi istituzionali, anche all’ONU, dico da anni che l’AI più potente va trattata come una questione di sicurezza, con regole vincolanti e controllo umano sulle decisioni che contano. Adesso lo dice anche il governo più potente del mondo. Purtroppo il confronto con il nucleare si ferma dove servirebbe. Per le atomiche esistono trattati internazionali firmati da tutti. Per l’AI di frontiera, per ora, esistono solo gli ordini di un governo.
Dobbiamo al più presto fare accordi internazionali con tutti i coinvolti, e idealmente che siano le Nazioni Unite a coordinarli.
Voi cosa ne pensate?
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