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330 – L’AI ce l’hanno regalata. Ora arriva il conto vero

L’AI ce l’hanno regalata. Ora arriva il conto vero

In un video precedente ho letto alcuni commenti che dicevano “ma come fai a spendere 300 dollari al giorno con un’Intelligenza Artificiale?”. Per molti è una cifra fuori dal mondo, ma tra poco sarà la normalità per chi lavora davvero con l’AI.

Sino a oggi l’AI ce l’hanno regalata: venti dollari al mese, qualcuno meno, qualcuno gratis. Ci siamo abituati a quei numeri lì e abbiamo creduto che quello fosse il prezzo dell’AI. È un prezzo politico, costruito apposta per farci entrare, per farci abituare, per crearci la dipendenza.

Quando chattiamo con un’AI consumiamo poco: domanda, risposta, qualche token, finita lì. È quello che fa quasi tutta la gente. Ma quando le diciamo “vai, leggi quei documenti, confronta le fonti, ragiona, torna con un risultato serio” cambia tutto: apre il browser, legge, prende contesto, ricomincia, ragiona ancora, va avanti per ore al posto nostro.

Io lavoro così tutti i giorni, anche se chiaramente dipende da che lavoro fai. Ho speso anche più di 300 dollari al giorno per una sola analisi: Opus e ragionamento esteso via API, finestre di contesto piene, agente che gira per cinque ore di fila. I token diventano milioni. Trecento dollari al giorno per un’analisi seria oggi non è una cifra strana, e tra poco saranno molti di più. A spenderli saranno aziende intere, con cifre enormi, non singoli professionisti come me.

Pensateci: se dobbiamo dare 300 dollari a una persona che si mette ad analizzarci tutti i social e magari ci dà un bellissimo report, in certi casi non lo consideriamo un prezzo così alto. Però se lo facciamo fare a una macchina, ci sembra un prezzo incredibile.

Stiamo confondendo il prezzo della chat con il prezzo dell’AI agentica, quella vera. La chat è un giocattolo sovvenzionato, ci entriamo dentro pagando pochi spiccioli. L’AI che lavora davvero costa quello che costa, perché brucia calcolo, energia, infrastruttura.

Non ci stiamo rendendo conto di cosa sia davvero l’AI oggi: non sappiamo cosa sta facendo, non sappiamo cosa costa, non sappiamo cosa sta arrivando. E io voglio aiutare le persone a capirci un pochino di più, perché ci siamo abituati a quei venti dollari al mese e abbiamo creduto che quello fosse il suo valore, e si può confondere molto.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #IntelligenzaArtificiale #CostiAI #Tecnologia

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.