Hanno comprato il biglietto aereo al robot umanoide
Forse come provocazione, forse perché davvero se ne vanno in giro con un robot al seguito, fatto sta che qui negli Stati Uniti un tale ha comprato un biglietto aereo per il suo robot. Posto a sedere, vero, accanto al finestrino. Lo ha registrato come Stewie, il suo robot umanoide, ed è salito su un volo Southwest da Dallas a Las Vegas come un passeggero qualunque.
Al momento lo hanno accettato, ma il giorno dopo la compagnia ha riscritto le regole. Niente più robot a forma umana o animale. Né in cabina né in stiva. Qualunque sia la dimensione, qualunque sia lo scopo.
Il motivo vero è la batteria al litio che questi robot si portano dentro. Soprattutto quelle grandi ogni tanto prendono fuoco. Pensate che la FAA qui negli Stati Uniti ha contato 29 episodi di fumo, fiamme o calore anomalo dalle batterie solo da inizio 2026.
Tuttavia se mi seguite sapete che ho fatto diverse proposte in sedi istituzionali per regolamentare i robot umanoidi e in qualche modo eccole qua una: niente robot umanoidi in cabina. Ora serve quello che dico da almeno due anni: obbligo di targa grande e ben visibile e obbligo di essere riconoscibili come robot. Perché stiamo costruendo macchine che presto non saranno nemmeno più riconoscibili, che parlano come noi perché la voce l’AI la può clonare. Il momento in cui una compagnia aerea deve mettere per iscritto che un robot non è un passeggero è solo l’inizio.
Voi cosa ne pensate?
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