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107 – Vuoi imparare l’AI? Cerchi un corso?

Vuoi imparare l’AI? Cerchi un corso?

La prima cosa che viene in mente è sempre la stessa: “Mi serve un corso”. È normale. Di fronte a qualcosa di nuovo pensiamo subito a una classe, a un programma, a un insegnante. Ma con l’intelligenza artificiale non funziona proprio così.

L’AI non è una materia unica. È un mondo intero. E allora bisogna capire bene da dove iniziare.

Un primo problema è la lingua. In italiano corsi aggiornati e fatti bene sono pochi. La maggior parte è in inglese, perché tutta la ricerca, i paper, gli strumenti nascono lì. Non è un ostacolo insormontabile, ma bisogna esserne consapevoli: se vogliamo davvero restare al passo, un po’ di inglese serve.

Poi ci sono diversi livelli. Se l’obiettivo è capire come funzionano i modelli e come si addestrano, servono basi tecniche solide: matematica, informatica, programmazione. Non basta un corso rapido, è un percorso lungo, che richiede tempo e costanza.

Se invece interessa la logica e le implicazioni, cioè opportunità, rischi, filosofia di fondo, lì possiamo già lavorare insieme: è quello che cerco di spiegare nei miei video.

E infine c’è chi vuole solo imparare a usare i tool. Qui il consiglio è semplice: non serve un corso costoso. Perché gli strumenti cambiano ogni settimana. La cosa migliore è seguirli online, meglio su YouTube, meglio in inglese, dove arrivano prima. Anche in Italia ci sono creator validi, ma purtroppo tanti si limitano a ripetere cose vecchie o a vendere corsi.

Quindi il punto non è cercare “il corso giusto”. Il punto è chiedersi cosa vogliamo davvero dall’AI. Capire come funziona dentro? Riflettere su rischi e opportunità? Oppure imparare a usarla ogni giorno nei nostri lavori e progetti? Da quella scelta dipende il percorso.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.