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Un futuro dove i robot umanoidi cammineranno in fabbriche

Ci eravamo appena abituati ai robot aspirapolvere… e adesso ci ritroviamo davanti a un futuro dove i robot umanoidi cammineranno in fabbriche, ospedali e uffici. Non tra cent’anni. Morgan Stanley prevede che già nel 2035 ce ne saranno 14 milioni in circolazione. E nel 2050 potrebbero diventare un miliardo. Un esercito di automi che farà girare un mercato da 5.000 miliardi di dollari l’anno.

Tesla non si limita più alle auto. Il robot Optimus è il cuore della sua scommessa: già nel 2025 potrebbero uscirne 12.000, per poi arrivare a 50.000 l’anno dopo. Ma la parte più interessante è un’altra: la Cina non solo sta accelerando sull’intelligenza artificiale applicata alla robotica, ma punta a produrre 59 milioni di umanoidi entro il 2050. E già oggi controlla il 63% della catena di approvvigionamento globale.

Dietro questi numeri c’è una trasformazione gigantesca. Parliamo di un cambiamento che riguarda anche noi, non solo i colossi tecnologici. Entro il 2050, potrebbero sparire oltre 60 milioni di posti di lavoro umani, sostituiti da questi robot. E si comincia presto: già nel 2030 si prevedono i primi 40.000 tagli.

Questo non è solo progresso tecnologico. È una nuova rivoluzione industriale, dove chi controlla l’hardware – e i dati – decide le regole del gioco. E oggi il baricentro si sta spostando. Non verso la Silicon Valley, ma verso l’Asia.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.