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Non possiamo più delegare l’etica agli algoritmi.

Una macchina a guida autonoma sta andando a 50 all’ora.
Davanti, all’improvviso, sbuca una bambina. A sinistra c’è un muro. A destra una donna anziana sul marciapiede.

Cosa deve fare?

Frenare? Sterzare? Proseguire dritto?
A decidere sarà un software. Un algoritmo che, in meno di un secondo, prenderà la scelta al posto nostro.

Ma in base a quali valori?
Chi ha deciso che la vita della bambina vale più di quella della donna anziana?
Chi ha stabilito che è meglio sacrificare chi è a bordo o chi è fuori dalla macchina?

Queste decisioni esistono già.
Sono programmate da esseri umani che lavorano per aziende tecnologiche.
Usano database morali globali, statistiche, sondaggi.
Ma nessuno di questi strumenti tiene davvero conto di noi. Della nostra cultura, delle nostre convinzioni, del nostro modo di vedere il mondo.

Ecco il vero problema dell’etica non personalizzata.
È comoda per chi progetta i sistemi, ma pericolosa per chi li subisce.
Perché nel momento in cui serve davvero, noi non contiamo.

Per questo sto lavorando a un progetto che cambia le regole.
Un sistema che permette a ciascuno di noi di definire il proprio profilo etico.
E che può essere integrato nei sistemi digitali, per farli funzionare in base ai nostri principi, non a quelli di qualcun altro.

Non possiamo più delegare l’etica agli algoritmi.
È ora di riportarla nelle nostre mani.

Una macchina a guida autonoma sta andando a 50 allora 1
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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.