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Ci sono numeri che vanno oltre le previsioni, e stavolta tocca ai robot industriali.

Secondo l’ultimo report di Future Market Insights, questo mercato – che oggi vale circa 55 miliardi di dollari – è destinato a crescere fino a 296 miliardi entro il 2035. Una cifra impressionante, che ci dice molto di più di quanto sembri. Perché dietro quei numeri non ci sono solo macchine che assemblano e saldano. C’è una trasformazione radicale del lavoro.

Sempre più industrie stanno automatizzando interi processi produttivi. Alcune per aumentare la produttività, altre semplicemente per sopravvivere in un mercato ipercompetitivo. Ma quello che colpisce è la velocità: robot più agili, intelligenti, programmabili, addestrati per adattarsi al contesto e collaborare con gli esseri umani. Non sono più solo bracci meccanici chiusi in gabbie d’acciaio. Sono compagni di linea, integrati in fabbrica, silenziosi ma potentissimi.

E non è solo questione di costi. I robot industriali non vanno in malattia, non scioperano, non si stancano. Una tentazione forte per chi gestisce aziende. Ma a quale prezzo? Ogni linea automatizzata è un posto di lavoro umano in meno. O, nel migliore dei casi, è un lavoro che cambia forma, richiede nuove competenze, nuove responsabilità.

Questa transizione è già in corso. Il punto è capire se stiamo accompagnando le persone nel cambiamento… o se le stiamo semplicemente lasciando indietro.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.