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Provo a spiegarvi come gestisco il mio telefono

Da studioso della comunicazione digitale provo a spiegarvi come gestisco il mio telefono. Magari può essere utile a qualcuno come ispirazione.

Da qualche anno vivo senza notifiche.
Il mio telefono non suona MAI.
Non fa “din dinnn” MAI.

Le chat whatsapp etc non vengono notificate e le chiamate vengono rifiutate automaticamente.

Con l’eccezione dei contatti dei famigliari e 5 numeri speciali per ragioni di lavoro legate ai miei incarichi istituzionali o di responsabilità.

In altre parole nessuno ha più in mano un tasto “INTERROMPI MARCO”. Prima lo avevano le centinaia di persone nella mia rubrica.
Da anni gli ho trasformato il vecchio tasto in “SCRIVI QUALCOSA CHE MARCO LEGGERÀ QUANDO VUOLE LUI”.

Altra cosa.
Ho ridotto al minimo le conversazioni sincrone. Ovvero le telefonate.
Quelle cose che vogliono che tu sia libero nello stesso momento in cui lo è il tuo interlocutore.
Ne ho sostituite molte coi messaggi audio.
Mando la risposta quando posso, non quando devo perché sono “live”.
Quando mi mandano audio, se sono lunghi, li faccio trascrivere in testo al mio telefono e nel caso anche riassumere da chatGPT.

I miei tempi studio/relax/concentrazione/lavoro/pensieri, così da anni sono

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.