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Chiederesti a un avvocato di ascoltarti gratis per la tua azienda?

Io per piacere sto con la mia famiglia. Vado in vacanza. Studio, faccio ricerca nella mia materia e aiuto le persone a capire questo mondo complesso attraverso i miei canali.

Il resto è lavoro.

Adoro il mio lavoro, ma è lavoro.

Peraltro anni fa ho scelto di vendere le mie attività imprenditoriali proprio per essere libero da interessi che avrebbero potuto inquinare i miei speech e la mia reputazione di super partes.

Dico questo per provare pubblicamente a fermare inviti a cene (di lavoro), eventi di business (il loro), cocktail relazionali (aziendali), etc. in cui si chiede la mia presenza senza specificare che, per ragioni aliene, se la aspettano gratuitamente.

Chiederesti a un avvocato di ascoltarti gratis per la tua azienda? A un imbianchino di imbiancare gratis la tua azienda? A una rock star di suonare gratis all’evento della tua azienda?

Evidentemente sì, c’è chi lo fa… 🤷‍♂️😂

Il vero problema però è che queste richieste assurde, arrivano in mezzo alle altre richieste di ingaggio professionale serie e i miei si trovano a perdere ore in lunghe telefonate, per poi scoprire che per qualche ragione strana, avevano in mente che io volassi in Italia apposta per il loro evento, per mio puro piacere personale. 🙂

Peraltro mai successo qui in UK e pare che la stortura percettiva provenga solo dall’Italia.

Secondo voi come è possibile che un manager di un’azienda possa avere una tale distorsione cognitiva?

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.