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La Dichiarazione Ministeriale del G7 sull’Industria, la Tecnologia e il Digitale

La Dichiarazione Ministeriale del G7 sull’Industria, la Tecnologia e il Digitale riporta in 62 articoli e 4 allegati le priorità per i membri:

  1. Trasformazione digitale per migliorare la vita dei cittadini, rispettando i diritti umani.
  2. Collaborazione internazionale per mantenere un mercato equo e competitivo.
  3. Internet aperto e preservare la sua natura globale e sicura.
  4. Sostegno alla resilienza delle infrastrutture digitali ucraine.
  5. Equilibrio tra innovazione e protezione dei diritti dei cittadini.
  6. IA e altre tecnologie digitali sviluppate e usate in modo sicuro.
  7. Agevolare la compatibilità e lo scambio di dati in futuro.
  8. Nuove tecnologie per contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile.
  9. Catene di approvvigionamento globali sicure e affidabili.
  10. Superare i divari digitali, tra cui quello di genere.

È un ruolo importante per l’Italia, agire su temi importanti e salvaguardare valori universali.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.