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Falsa notizia con Alessia Marcuzzi

Falsa notizia con Alessia Marcuzzi 1

Attenzione a questo post fasullo con Alessia Marcuzzi: il suo volto è stato usato a sua insaputa in una pubblicità fuffa, con una sua immagine modificata dall’intelligenza artificiale.

I truffatori utilizzano titoli “scandalistici” su fatti e notizie di celebrità per catturare la nostra attenzione con l’obiettivo di ottenere dati personali e soldi. Purtroppo, con l’intelligenza artificiale generativa vengono scritti articoli, create immagini e manipolati video in batteria in grandi quantità. Queste notizie truffa vengono poi diffuse attraverso post sui social media.

Non crediamo alla “notizia pazzesca” che svela “magici sistemi per guadagnare” o che mira a venderci servizi sconosciuti, anche se ci sono loghi di testate nazionali, foto e parole di personaggi famosi in video. Molto probabilmente è un tentativo di truffa. Controlliamo sempre l’indirizzo web della pagina che stiamo leggendo, usiamo il senso critico e non ci lasciamo attirare da grandi promesse troppo belle per essere vere.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.