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Video manipolato con protagonista Virginia Raffaele

La diffusione di video falsificati è purtroppo oggi una realtà molto diffusa. Attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, i truffatori possono manipolare video di personaggi famosi, allo scopo di pubblicizzare servizi e prodotti ingannevoli, facendo dire loro qualsiasi cosa a loro insaputa.

In questa clip di un noto programma Rai, alla conduttrice viene fatto raccontare un finto scoop che coinvolge Virginia Raffaele, ospite da Fabio Fazio. Secondo quanto si sente dire dalla conduttrice, infatti, Virginia avrebbe rivelato “il segreto per diventare ricchi” in diretta nazionale. In realtà, questo video è stato falsificato e la voce della conduttrice è stata clonata attraverso la tecnica del deepfake.

Questo tipo di truffe ha l’obiettivo di convincerci, con l’uso di personaggi famosi all’oscuro di tutto, a credere in favolosi annunci di guadagni facili, che però sono falsi.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.