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Comunità energetiche: cosa sono e perché saranno al centro delle smart city

Nelle città del futuro ci saranno tante comunità energetiche. Si tratta di gruppi di persone che decidono di condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili come il sole o il vento. Questo è reso possibile da tecnologie come la blockchain, l’internet delle cose e l’intelligenza artificiale che consentono di gestire la produzione e la distribuzione dell’energia in modo efficiente e trasparente.

È un concetto relativamente nuovo che si è sviluppato negli ultimi anni: la prima comunità energetica ufficiale è stata creata in Germania nel 2016, grazie all’introduzione di una nuova legge, per poi diffondersi gradualmente in molti Stati europei, tra cui l’Italia.

Nel nostro Paese esistono almeno 35 comunità energetiche già operative, 41 in fase di progetto e 24 che stanno muovendo i primi passi verso la costituzione, dice un rapporto di Fondazione Symbola, gruppo Tea e Ipsos.

Tra queste il Consorzio Pinerolo Energia in Piemonte, “Energia Agricola a km 0” in Veneto, la Comunità di Solisca in Lombardia e la Comunità di San Giovanni a Teduccio a Napoli, che è anche la prima nata in Italia. In questo quartiere nell’est del capoluogo partenopeo, il progetto avviato nel 2019 coinvolge circa 35 famiglie e piccole imprese del quartiere che hanno installato pannelli solari sui tetti delle loro case e dei loro edifici. I pannelli producono energia che viene poi condivisa tramite una rete intelligente gestita da una società del settore. In questo modo i cittadini possono utilizzare l’energia prodotta dai pannelli solari degli altri quando la loro produzione è insufficiente, e viceversa.

L’esperimento realizzato a San Giovanni Teduccio ha permesso di ridurre le emissioni di CO2 del quartiere e di promuovere l’uso delle fonti rinnovabili, ma ha anche creato una rete di cittadini attivi e partecipativi che collaborano per il bene comune.

Seguendo questo esempio, possono nascere nel nostro Paese molte altre comunità energetiche che diventeranno parte integrante delle smart city, le città intelligenti del futuro. L’obiettivo finale è ridurre notevolmente l’inquinamento e diventare perciò un luogo molto più piacevole dove vivere.

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