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Attenzione ai WhatsApp trappola che non provengono dai nostri figli

Sto ricevendo tantissime segnalazioni di WhatsApp ingannevoli come questo, ecco come funziona.

I truffatori potrebbero contattarci in chat privata su WhatsApp fingendo di essere nostro/a figlio/a: ci avvisano di aver cambiato operatore telefonico e ci dicono che questo è il nuovo numero da salvare in rubrica.
Dobbiamo fare attenzione perché questo è un trucco usato dai malintenzionati per mettersi in contatto con noi e chiederci “favori”, come bonifici urgenti o altre richieste economiche. È importante di non agire impulsivamente: prima di mandare denaro o altro, contattiamo direttamente il presunto mittente con un’altra modalità di contatto che conosciamo ( ad esempio una chiamata vocale, un altro servizio di messaggistica o sui social network) per verificare la veridicità della richiesta.

Diffondiamo questo avviso per proteggere i nostri amici da questa truffa.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.