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Attenzione ai malware nelle applicazioni del Google Play Store

Nelle scorse settimane è stato scoperto nel Google Play Store un nuovo malware, cioè un software malevolo, chiamato Fleckpe, che dal 2022 ha accumulato più di 620.000 download. Le 11 app dove si nascondeva erano applicazioni di fotoritocco, fotocamere e pacchetti di sfondi per smartphone. Sono state successivamente rimosse.
È solo l’ultimo di una serie di casi di questo tipo. Di solito, quando scarichiamo un’applicazione dal nostro cellulare, lo facciamo con disinvoltura e fiducia, ma è bene sapere che non tutte le app presenti sugli store sono sicure e che, con quel semplice gesto, potremmo mettere a rischio i nostri dati. Alcuni malintenzionati riescono a superare i controlli di sicurezza e a rilasciare malware che assumono diverse forme (trojan, spyware, ransomware).
L’obiettivo è avere accesso ai nostri dati personali, alle nostre password e, di conseguenza, ai nostri conti bancari o ad altre informazioni che potrebbero dar loro diversi vantaggi.

Cosa fare dunque per evitare di scaricare malware dal Play Store? È importante seguire alcune precauzioni.
Innanzitutto è bene, prima di scaricare un’app, leggere le recensioni degli altri utenti per capire se ci sono problemi di sicurezza o di funzionalità.
È importante poi, durante l’installazione di un’applicazione, controllare i permessi richiesti e assicurarsi che siano coerenti con le funzionalità dell’app. Se, per esempio, richiede l’accesso a funzionalità non necessarie, come la fotocamera o la rubrica, potrebbe essere un segnale di pericolo.

Altra cosa da fare: aggiornare regolarmente le app. Quelle che vengono costantemente aggiornate hanno maggiori probabilità di essere sicure e prive di malware.

È inoltre consigliato utilizzare un software antivirus, che può aiutare a proteggere il dispositivo da malware e altre minacce online. Ovviamente dovrà essere affidabile e aggiornato.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.