Scarica la mia App gratis

337 – Un farmaco costava dieci anni e due miliardi. Ma l’AI sta cambiando i conti

Un farmaco nuovo, dalla prima idea fino al giorno in cui ce lo trovi in farmacia, poteva richiedere dieci anni e oltre due miliardi di euro. Lo diamo per scontato. Funziona così da sempre.

Adesso settantacinque società scientifiche italiane, quelle dei medici degli ospedali e delle università, mettono in fila due numeri. L’Intelligenza Artificiale taglia del venticinque per cento i costi per sviluppare un farmaco e del quaranta per cento i tempi per arrivare a una nuova terapia.

Come sapete ho la mia cattedra in cyberhumanities all’interno del corso in medicina e chirurgia del San Raffaele di Milano. Ovviamente vivendo qui a New York faccio la maggior parte delle lezioni da remoto, ma questo ha il lato positivo di avere a che fare con la comunità scientifica sia in Italia sia negli Stati Uniti.

E qui negli Stati Uniti i laboratori che lavorano con l’AI non la usano per sostituire i ricercatori. La usano per leggere milioni di molecole in pochi giorni, buttare via quelle che non funzionano e prevedere quali ha senso provare davvero. Il lavoro che prima erano anni di tentativi adesso parte già scremato.

Però quei dieci anni non erano tutti sprecati.

Una parte è ricerca, e quella l’AI la accelera. Un’altra parte sono gli studi clinici, le persone vere a cui dai il farmaco per vedere se è sicuro. E quella parte serve a proteggere noi. Se ci innamoriamo del più veloce e più economico e tagliamo anche lì, il rischio lo paga chi prende la pastiglia.

Se poi sviluppare un farmaco costa il venticinque per cento in meno, quel farmaco arriva a noi che costa di meno? O il risparmio resta tutto da una parte sola?

L’AI può davvero darci cure prima e per più malattie. Lo voglio. Lo aspetto. Basta ricordarci che la velocità è una cosa buona finché non la paghiamo con la sicurezza, e finché quel risparmio lo vediamo anche noi.

Voi cosa ne pensate?

✅ Ora che vivo a New York tocca definire con anticipo le settimane in cui sarò in Italia nei prossimi mesi. La email di chi mi gestisce gli ingaggi per gli eventi è: [email protected] 👉 Se leggete questo commento mettetegli un like così rimane visibile in cima. Grazie

📕 È uscito il libro Decisioni Artificiali!
https://www.amazon.it/dp/B0GVQ311PL

🔍 GUARDA ANCHE:
https://www.youtube.com/watch?v=GkrWgM-j4xg

#DecisioniArtificiali #MCC #IntelligenzaArtificiale #Farmaci #Ricerca

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.