Scarica la mia App gratis

275 – Ma siamo sicuri che la scuola prepari i nostri figli al mondo che troveranno?

Ma siamo sicuri che la scuola prepari i nostri figli al mondo che troveranno?

Nostro figlio torna a casa da scuola. Ha preso un bel voto. Ha memorizzato le date, ha ripetuto il capitolo, ha risposto alle domande. Bravissimo. Ma quelle cose lì gli serviranno tra dieci anni? Perché memorizzare e ripetere, oggi, lo fa un software in due secondi. Gratis.

Per centocinquant’anni la scuola ha prodotto lavoratori affidabili. Arriva puntuale, segui le istruzioni, completa il compito. Perfetto per la rivoluzione industriale. Ha funzionato benissimo. Per quel mondo lì.

Ma il mondo in cui entreranno i nostri figli è un altro. L’automazione ha già sostituito il lavoro ripetitivo, quello lo sapevamo. L’Intelligenza Artificiale sta facendo un passo molto più grande: sostituisce il lavoro di ragionamento. Analizzare dati, scrivere report, sintetizzare informazioni, prendere decisioni. Lavoro da laureati. Da professionisti.

Un’AI oggi scrive un parere legale, analizza un bilancio, fa una diagnosi. E tutto quello che fa sui computer, domani i robot lo faranno nel mondo fisico. Magazzini, ospedali, cantieri. L’AI digitale ragiona. Quella fisica esegue. Insieme, coprono quasi tutto.

E la scuola cosa insegna? Esattamente quelle cose. Analizzare un testo, riassumere, confrontare, scrivere una relazione. Roba che l’AI fa già meglio di noi. Cosa faranno i nostri figli che una macchina non sa fare?

Tre cose. Scegliere, chiedere e valutare. Scegliere cosa vale la pena fare: l’AI ti dà dieci opzioni in un secondo, ma quale prendi? Con quali valori? Con quale visione? Se non sai scegliere, l’AI decide per te, senza che te ne accorgi. Chiedere le cose giuste: l’AI risponde a tutto, ma la qualità della risposta dipende dalla domanda. Chi non sa fare la domanda giusta ottiene risposte mediocri e le prende per buone. Valutare i risultati: l’AI produce cose impressionanti, ma sbaglia, inventa, mescola fatti veri con dati falsi. Chi non sa valutare quello che riceve, si fida. E il danno arriva.

Scegliere, chiedere, valutare. Il resto lo faranno le macchine, digitali e fisiche. Ma queste tre cose restano umane. E noi le stiamo insegnando ai nostri figli? No. A scuola insegniamo a rispondere, non a chiedere. A eseguire, non a scegliere. A memorizzare, non a valutare.

I genitori che si fanno queste domande adesso daranno ai loro figli un vantaggio enorme. Gli altri li prepareranno per un mondo che non esiste più. Fate girare questo video a tutti i genitori che conoscete. Voi cosa ne pensate?

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.