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Senza di voi sarei un “non esperto”, vi voglio bene!

Senza di voi sarei un non esperto vi voglio bene 1

Grazie a tutti dell’aiuto, vi voglio bene!
Senza di voi sarei un “non esperto”.

Nella comunicazione, soprattutto quella digitale, in cui l’interazione è uno dei pilastri, siete voi che avete “sempre ragione”.
Se non riuscite a fare una cosa, la cosa è sbagliata. Progettata male, “buggata”.
Ricordatevi che voi avete sempre ragione.
Non ha ragione il software. Mai!

Le interfacce dei moderni smartphone non hanno un manuale d’uso, eppure se lo prende in mano un bambino di un anno, riesce a sfogliare tra le pagine.
Ogni tanto leggo di qualcuno che non crede sia davvero io a rispondere ai vari commenti.
A parte che non è certo un po’ di TV arrivata a 50 anni che ti cambia, ma soprattutto non ti fa diventare così VIP da non dover più nemmeno abbassarsi a scrivere “là sotto”.
Certo… perché se sei VIP scrivi solo “sopra”?

Ma come potrei essere un “esperto di comunicazione digitale” se non ci mettessi “le mani dentro” tutti i giorni?
Smonto computer, sono sotto la scrivania tutti i giorni per quel maledetto cavetto o per cambiare quella scheda che si è rotta.
Mentre sopra la scrivania testo tutto: piattaforme, software, interfacce, ma soprattutto vivo quel mondo di cui non puoi dirti esperto se non lo vivi in prima persona.

E voi siete la sostanza.
Non avete “modesti pareri”, voi siete al centro!
E non deve essere una leccata, dovrebbe essere così per tutti quelli che studiano questa materia.

Fine.
Buona giornata!
Vi amo

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.