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Mentre tutti sono lì a guardare robot che ballano…

Mentre tutti sono lì a guardare robot che ballano o fanno capriole per impressionare sui social, a Detroit hanno costruito qualcosa che lavora davvero.

Si chiama Borg 01, ed è un robot umanoide che non perde tempo con coreografie o acrobazie inutili: lavora in ambienti industriali, dove c’è da sporcarsi le mani (o meglio, i manipolatori) con compiti reali.

Ha una struttura modulare, pensata per cambiare facilmente utensili e adattarsi alle esigenze del momento. Può muoversi su ruote o camminare su due gambe, ma quando arriva il momento della scelta, gli operatori delle fabbriche non hanno dubbi: ruote tutta la vita. Perché? Più veloce, più potente, e molto più affidabile.

Ora, con il ritorno della manifattura negli Stati Uniti, nasceranno tante nuove fabbriche e centri logistici. Ma ci sarà anche un problema enorme da affrontare: tanti nuovi posti di lavoro saranno difficili da copire, perché ripetitivi, faticosi e, diciamolo, anche noiosi. Qui entrano in scena robot come Borg 01, pronti a prendersi cura proprio di queste attività che nessuno vuole più fare.

Questo robot è solo il primo di una serie. E sì, arriverà presto anche un transpallet autonomo, ma di quello parleremo un’altra volta.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.