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L’informatico: spesso una professione fatta di pareri

Informatico lavoro e pareri 1

Sono 30 anni che lavoro nell’informatica e da 30 anni raccolgo la disperazione dei miei colleghi che non si capacitano del seguente fenomeno:

– Se non sei un suo amico e vai da un avvocato e gli chiedi un parere legale o di risolverti un problema, gli domanderai quanto gli devi perché è il suo lavoro. Se ti fa una fattura gliela paghi.

– Se non sei un suo amico e vai da un architetto e gli chiedi un parere o un progetto, gli domanderai quanto gli devi perché è il suo lavoro. Se ti fa una fattura gliela paghi.

– Se non sei un suo amico e vai da un informatico, gli chiedi un parere o di risolverti un problema. Se ti fa una fattura gli domandi se è impazzito.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.