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487 – UN’AUTO NUOVA HA PIÙ RIGHE DI CODICE DI UN AEREO DI LINEA

UN’AUTO NUOVA HA PIÙ RIGHE DI CODICE DI UN AEREO DI LINEA

Francia e Germania si sono messe d’accordo oggi sull’auto fatta in Europa, un’auto dove a contare di più è il software. E chi scrive quel software continua a controllare l’auto anche dopo la vendita. La filiera italiana deve formare subito a software ed elettronica chi lavora già in fabbrica, per continuare a costruire l’auto intera. Un’auto moderna contiene più di 100 milioni di righe di codice, più di quante ne abbia un aereo di linea. Anche la frenata e la guida assistita passano da quelle righe.

E quel codice continua a cambiare dopo la vendita, perché gli aggiornamenti arrivano via rete, come sul telefono. Chi lo scrive può correggere un difetto con l’auto parcheggiata in garage e cambiare il modo in cui si comporta su strada. E può continuare a farlo per anni dopo il giorno della consegna.

Per questo, nelle aziende italiane che fanno componenti per le auto, i reparti stanno già cambiando. Crescono i posti per chi scrive software e per chi progetta l’elettronica, e altri mestieri si riducono. Lì lavorano persone esperte da una vita e ogni pezzo lo conoscono a memoria. E quella gente va tenuta e formata prima ancora di cercare programmatori fuori.

Un programmatore di sistemi per l’auto, poi, non si forma in un mese, e ogni competenza cresce dentro la singola persona. E se la filiera aspetta, quei programmi li comprerà già pronti da fuori. Conviene formare chi è già in fabbrica, chi conosce il pezzo e deve imparare il codice.

Quindi se lavorate nella filiera dell’auto, chiedete subito un corso di software o di elettronica. E se un’azienda della filiera la guidate, fatelo partire adesso, con le persone che avete già dentro.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Automotive #Software #Formazione

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.