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485 – SU CHATGPT UN ANNUNCIO PUÒ ESSERE SCELTO IN BASE A QUELLO CHE GLI CONFIDIAMO

SU CHATGPT UN ANNUNCIO PUÒ ESSERE SCELTO IN BASE A QUELLO CHE GLI CONFIDIAMO

Chiunque abbia le nostre email e i nostri numeri di telefono può caricarli su ChatGPT e mostrarci un annuncio dentro la chat. E l’annuncio può essere scelto anche in base a quello che scriviamo. Per questo c’è un’impostazione da spegnere oggi. L’ha provato 404 Media, una testata americana di inchieste sulla tecnologia, comprando due annunci veri. Il testo diceva: «ChatGPT non è privato, OpenAI paga delle persone per leggere le chat».

Il sistema è quello delle liste clienti di Meta: un’azienda carica l’elenco dei suoi clienti e la piattaforma li cerca fra i suoi utenti. OpenAI accetta email e telefoni in chiaro, così come sono, oppure l’identificativo pubblicitario Android. È il codice che ogni telefono Android ha proprio per la pubblicità. Se trova più di 25.000 persone corrispondenti, l’inserzionista può puntare su di loro, senza vedere i nomi. Meta, quando riceve email in chiaro, le trasforma in codici illeggibili. 404 Media ha chiesto a OpenAI se fa lo stesso, e l’azienda ha risposto che i file vengono cancellati, di solito entro 24 ore. La risposta è interessante, ma a un’altra domanda.

A questa pubblicità ChatGPT aggiunge le conversazioni. Chi compra l’annuncio descrive a OpenAI gli argomenti delle chat in cui vuole comparire. Poi l’annuncio esce in fondo alla risposta di chi usa ChatGPT gratis o col piano Go. In una chat scriviamo i sintomi di cui ci vergogniamo e i debiti con la banca, cose che in un modulo non metteremmo mai. Un annuncio costruito su quelle confidenze ci raggiunge proprio dove siamo più fragili.

E quelle confidenze si proteggono solo in parte. Tolta la personalizzazione degli annunci, ChatGPT smette di usare le chat passate e le preferenze per sceglierci gli annunci. Quelli legati alla chat aperta in quel momento restano, lo dice la stessa impostazione. Intanto gli annunci si allargano, sono partiti qua negli Stati Uniti a febbraio e poi sono arrivati in altri paesi. In questo mese gli annunci compaiono anche accanto alle immagini generate. ChatGPT ha un miliardo di utenti al mese. E ognuno può andare a spegnere quella personalizzazione già oggi.

Quindi fate subito una verifica. Nelle impostazioni di ChatGPT spegnete la personalizzazione degli annunci. E guardate che cosa ha salvato nella memoria. E le cose che su un modulo terreste per voi, tenetele per voi anche in chat, perché la chat aperta conta lo stesso.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Privacy #Pubblicità #DatiPersonali

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.