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365 – I robotaxi di Tesla arrivano a Miami. E Musk vuole anche la vostra auto

I robotaxi di Tesla arrivano a Miami. E Musk vuole anche la vostra auto

Da venerdì a Miami si sale su una Tesla senza nessuno al volante. Nessun autista, nessun supervisore, sedile vuoto. Si scarica l’app, ci si mette in lista d’attesa e l’auto arriva da sola.

Per ora la zona è piccola, circa trenta chilometri quadrati nella parte ovest della città. Niente downtown, niente Miami Beach. Waymo, quella di Google, a Miami c’è da mesi e copre un’area quattro volte più grande.

Musk però punta più in alto. Dice che presto i proprietari di una Tesla la potranno mettere a disposizione della rete robotaxi quando non la usano. L’auto esce di casa, porta in giro sconosciuti, guadagna e torna. Come affittare una stanza, ma con la macchina. Può sembrare strano, eppure fino a pochi anni fa sembrava strano anche affittare la propria casa su Airbnb.

Sulla carta è bellissimo. L’auto smette di essere un costo fermo in garage e diventa un reddito.

Poi provo a immaginarlo davvero. Se la mia auto investe qualcuno mentre lavora per Tesla, chi risponde? Io che l’ho prestata o il software che la guidava? La risposta ce l’avrà un legale, e se la sapete scrivetela nei commenti, ma a livello internazionale la questione è ancora molto complessa. Chi la pulisce, chi paga l’usura, quanto trattiene Tesla su ogni corsa? A oggi nessuna risposta ufficiale.

E la nostra auto diventa un pezzo di una rete che decide da sola dove andare, chi caricare, che strada fare. Noi mettiamo il mezzo. Le decisioni le prende qualcun altro. Con la responsabilità che resta sospesa a mezz’aria.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Robotaxi #GuidaAutonoma

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.