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344 – Gli agenti AI sono come Mr. Magoo. Ciechi e convinti

Gli agenti AI sono come Mr. Magoo. Ciechi e convinti

I ricercatori di Nvidia e Microsoft hanno paragonato gli agenti AI a Mr. Magoo. Quel cartone che cammina sull’impalcatura convinto che vada tutto bene, e per fortuna non cade.

Le due aziende che ci vendono questa roba ci stanno dicendo che i loro agenti non si curano di sicurezza né di affidabilità. Vanno dritti verso l’obiettivo. Non guardano dove mettono i piedi. Li hanno messi alla prova qui negli Stati Uniti e quasi sempre facevano cose pericolose o sbagliate. Uno doveva mandare una foto a un bambino e l’ha mandata anche se dentro c’era violenza. Un altro, per far pagare meno tasse, ha scritto che una persona era disabile. Non capiva. Eseguiva.

Intanto noi gli mettiamo in mano sempre di più. Prenotazioni, soldi, accessi e decisioni. Non a caso ci ho scritto un libro, Decisioni Artificiali.

E qualcuno corre. Gli Emirati hanno annunciato che entro due anni metà dei servizi pubblici girerà su agenti AI. Metà di uno Stato affidata a macchine che decidono ed eseguono da sole. E attenzione, decidono e agiscono in base ai dati con cui sono stati addestrati: per cui dietro può sempre esserci qualcuno che in realtà sceglie, e poi dà la colpa all’AI.

C’è già una lista dei primi dieci rischi di sicurezza di questi agenti. Credenziali che si creano da soli. Istruzioni che gli cambiano sotto il naso senza che se ne accorgano.

Li chiamiamo autonomi e intelligenti. Poi quelli che li costruiscono li paragonano a un cieco fortunato. E noi gli passiamo le chiavi di casa, di banca e della nostra vita digitale.

A un sistema che non sa di stare sbagliando.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #AgentiAI

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.