L’AI sta diventando il sistema operativo della nostra vita. E nessuno ce l’ha chiesto
Ci stanno togliendo le decisioni dalle mani. Un pezzo alla volta. Così piano che non ce ne accorgiamo.
Non so se avete letto il report “Human Resilience in the Age of AI” appena uscito. L’82% degli intervistati dice che entro dieci anni l’AI deciderà come vengono distribuiti servizi, opportunità e diritti.
Io lo vedo già. Chi viene assunto, chi viene scartato, chi riceve un prestito. E noi non vediamo niente, perché funziona. Quando una tecnologia funziona bene, sparisce. Ed è lì che diventa pericolosa.
Siamo l’ultima generazione che sa com’era decidere senza un algoritmo che suggerisce e sceglie al posto nostro. Il problema è che ci stiamo adattando. E l’adattamento sembra progresso. Ma è resa. Ogni volta che l’AI funziona, noi cediamo un pezzo di autonomia. Non ce la rubano. La consegniamo con un sorriso, perché è comodo.
Nelle scuole bisogna insegnare l’alfabetizzazione esistenziale, far capire ai ragazzi come la tecnologia sta cambiando i loro valori e la loro identità senza che se ne accorgano. Devono imparare ad averci a che fare nel modo giusto.
La finestra per agire è adesso. Cinque, dieci anni. Dopo, l’AI sarà troppo integrata per cambiarla.
Voi cosa ne pensate?
#DecisioniArtificiali #MCC














