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125 – Per l’AI il suo popolo non esisteva. Ma non si è arreso

Per l’intelligenza artificiale il suo popolo non esisteva. Ma non si è arreso.

✅ Questo video è offerto da: #ReportAziende

Si chiama Issa, vive in Mali. È un archivista, non un informatico, non un programmatore. Un uomo che ama i libri, i canti, le storie. Un giorno prova un assistente vocale e gli parla nella sua lingua madre, il bambara. L’AI non risponde, non capisce, lo ignora. Prova altri sistemi: tutti parlano inglese, francese, arabo. Ma il suo mondo? Sparito. Nessuna traccia, nessuna voce, nessun proverbio, nessun nome. L’intelligenza artificiale globale ha mappato miliardi di dati, ma non il suo popolo.

Issa non si arrabbia: si mette a lavorare. Apre il suo archivio, raccoglie manoscritti, poemi orali, dizionari locali, racconti tradizionali. Li trascrive, li digitalizza, li traduce. A volte da solo, a volte con studenti o con anziani che ricordano a memoria le storie dimenticate. Dopo cinque anni carica tutto online e lo chiama Kuma – Le parole che restano.

Un gruppo di ricercatori lo nota e chiede di usare i suoi dati per allenare modelli linguistici africani. Nasce un nuovo dataset, finalmente diverso, più giusto, più rappresentativo. Issa non ha creato un algoritmo, ma ha creato ciò che l’algoritmo vede.

E oggi, quando un bambino in Mali chiede qualcosa a un’AI, può sentirsi rispondere nella sua lingua, con le sue storie, e capire che anche lui esiste nel mondo digitale.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.