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Lectio Magistralis alla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati ha organizzato una Lectio Magistralis interamente dedicata al mio lavoro, che sarà introdotta dal Presidente della Camera.

Si terrà il 29 ottobre, presso la Camera dei Deputati a Roma.

Parlerò di come le decisioni automatiche degli algoritmi influenzano le nostre vite, la libertà e la democrazia.

È un evento speciale: non semplicemente ospitato alla Camera, ma promosso e organizzato direttamente dall’Istituzione parlamentare.

Per me sarà un momento centrale, a cui sto dedicando giorni di preparazione, perché questa sarà la Lectio Magistralis più importante che abbia mai tenuto.

Non sarà uno speech autocelebrativo, ma un’occasione di ispirazione e consapevolezza per chi vuole capire dove siamo e dove stiamo andando nel mondo digitale.

I posti disponibili sono già stati assegnati, ma se desiderate partecipare potete scriverlo nei commenti: il mio team valuterà la possibilità di selezionare alcuni di voi, in base ai posti che dovessero rendersi disponibili.

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.