Per anni abbiamo visto crescere l’intelligenza artificiale. In silenzio.
Poi all’improvviso ha superato tutto. Più veloce di Internet, più invasiva degli smartphone.
ChatGPT ha otto volte gli utenti di due anni fa. Ottocento milioni al mese.
Ha raggiunto un miliardo di ricerche al giorno. Cinque volte più in fretta di Google.
Ci passiamo il triplo del tempo. I ricavi: 3,7 miliardi di dollari.
India primo paese per utenti. Ma la partita è globale.
Le big tech hanno investito 212 miliardi solo nel 2024.
Apple, Amazon, Meta, Google, Microsoft, Nvidia.
Il 63% in più rispetto all’anno prima. In un solo anno.
Nvidia da sola ha aumentato il fatturato di 28 volte in dieci anni.
Ha preso tutto. I chip, i data center, il valore.
E il mondo? Non sta al passo.
Due miliardi e mezzo di persone non sono ancora online.
Ma ci arriveranno. Non con Google. Con l’AI.
Traduzioni simultanee. Connessioni satellitari. Interfacce vocali.
L’83% dei cinesi la considera positiva. Negli USA solo il 39%.
E le aziende? La metà delle società dell’S&P 500 ora parla apertamente di AI.
Fino a due anni fa non la citavano nemmeno.
Le offerte di lavoro nel settore AI sono aumentate del 448%.
Quelle non-AI sono scese.
Chi non si adatta, sparisce.
Le startup corrono. Cursor, da zero a 300 milioni in due anni.
Waymo ha preso un quarto del mercato taxi a San Francisco.
Carbon Robotics ha eliminato 100.000 galloni di erbicidi con laser IA.
La Cina ha più robot industriali di tutto il resto del mondo messo insieme.
I costi di inferenza sono crollati del 99,7% in due anni.
Il consumo energetico per token è calato di 105.000 volte in dieci anni.
Ma addestrare un modello ora costa oltre un miliardo di dollari.
Il 45% dell’elettricità dei data center mondiali viene dagli Stati Uniti.
E siamo solo all’inizio.
#DecisioniArtificiali #MCC













