Instagram e TikTok arrivano in TV. E la guerra dell’attenzione entra in salotto.
Non bastava il telefono. Ora vogliono il televisore.
Instagram e TikTok sbarcano sulle Smart TV.
Non è un test. È una conquista.
TikTok è già su Android TV, Fire TV, Samsung.
Instagram ha iniziato in Germania. Interfaccia orizzontale, autoplay, pensata per il divano.
È un salto enorme. Perché porta l’AI dell’intrattenimento nel cuore della casa.
Nel soggiorno. Nello schermo più grande. Nello spazio una volta condiviso.
Non è più un social. È un nuovo tipo di canale.
Una televisione senza palinsesto, senza scelta, guidata dall’algoritmo.
Lo scroll diventa collettivo.
Il feed si muove da solo.
I video parlano anche se nessuno li tocca.
Cambiano le abitudini. Cambia il tempo. Cambia la sera.
Il contenuto non è più personale.
Diventa ambientale.
Non è più “un attimo mentre aspetti l’autobus”.
È “tutta la sera mentre ceni con amici”.
E questa è la novità più profonda.
Perché se cambia dove si guarda, cambia anche cosa si guarda.
Il social non ti accompagna.
Ti ingloba.
Ti osserva. Ti adatta. Ti modula.
Ogni respiro. Ogni distrazione. Ogni pausa.
Tutto viene assorbito nel feed.
Instagram lo fa in silenzio.
TikTok lo fa con più rumore.
Ma la strategia è la stessa.
Espandersi. Colonizzare. Riformattare.
Ogni schermo deve mostrare qualcosa che tenga sveglia la tua attenzione.
Anche se non stai guardando davvero.
Ogni momento deve poter essere monetizzato.
Anche se non stai interagendo.
Ogni serata può diventare una sessione.
Ogni casa, un punto dati.
Non è solo una nuova piattaforma.
È una nuova grammatica dell’attenzione.
Dove il contenuto non racconta.
Riempie.
Dove il tempo non passa.
Scorre.
Dove la scelta non esiste.
Esiste solo la reazione.
La reazione ai video. Ai like. All’audio. All’AI.
Che cambia, testa, riprova, misura.
E tu stai lì.
Non per guardare. Ma per essere guardato.
Chi pensa che sia solo una “versione TV”, non ha capito il quadro.
È un esperimento di riformattazione cognitiva.
Un processo di adattamento. Invisibile. Costante. Accettato.
Prima era un gioco da tasca.
Ora è un flusso da parete.
E ogni giorno, lo diventiamo un po’ di più.
#DecisioniArtificiali #MCC













