La Commissione Europea ha appena pubblicato la terza bozza del Codice di Condotta per l’Intelligenza Artificiale Generale, redatta da un gruppo indipendente di esperti, tra cui anche io, che ho contribuito al testo con alcune decine di emendamenti.
Un documento che rappresenta una guida fondamentale per l’utilizzo responsabile dell’AI, indicando le linee da seguire per garantire che queste tecnologie rimangano al servizio delle persone, senza sfuggire al controllo umano.
Durante i lavori, noi esperti abbiamo puntato soprattutto sulla tutela dei diritti fondamentali, sull’importanza della trasparenza, e sulla necessità di evitare distorsioni e discriminazioni nelle decisioni prese dagli algoritmi.
Questi principi, se applicati davvero, potranno cambiare il rapporto tra le persone e le grandi aziende tecnologiche, mettendo al centro finalmente l’interesse collettivo e non solo quello commerciale.
Ora, la partita è tutta nella fase finale di approvazione, perché dalle regole dipenderà il modo in cui l’IA entrerà concretamente nelle nostre vite quotidiane.













