Oggi le guerre non si combattono solo con i missili e i carri armati, ma anche con i satelliti e le connessioni internet. E la vicenda dell’Ucraina con Starlink lo dimostra chiaramente: controllare l’accesso alla rete può essere potente quanto controllare un’arma.
Secondo un’inchiesta di Reuters, gli Stati Uniti avrebbero fatto capire all’Ucraina che, se non accetta di cedere 500 miliardi di dollari in risorse minerarie in cambio degli aiuti ricevuti, potrebbe perdere l’accesso a Starlink, il sistema di internet satellitare di SpaceX. Un’infrastruttura che, dall’inizio della guerra, ha permesso a Kiev di mantenere le comunicazioni sul campo di battaglia e di resistere agli attacchi russi.
Il messaggio è chiaro: oggi chi controlla la rete, controlla il conflitto. Non è solo questione di social, propaganda o disinformazione, ma di comunicazioni militari, droni, strategie in tempo reale. Se una nazione perde l’accesso a internet, perde un pezzo della sua capacità di difendersi.
Non è la prima volta che Starlink viene al centro di tensioni. Nel 2022, si dice che l’Ucraina abbia subito un’interruzione dell’accesso proprio mentre stava lanciando un attacco con droni contro la flotta russa nel Mar Nero. Un episodio che ha fatto capire quanto sia delicato dipendere da una tecnologia che, in un attimo, può essere limitata o disattivata.
Gli Stati Uniti hanno investito milioni di dollari per fornire terminali Starlink all’Ucraina attraverso USAID, l’agenzia americana per lo sviluppo internazionale. E ora si sta verificando come siano stati utilizzati questi dispositivi e quanto sia strategica questa dipendenza.
Questa storia ci insegna una cosa fondamentale: le guerre moderne si giocano anche sull’infrastruttura digitale. Se un tempo si bloccavano i rifornimenti di cibo e carburante, oggi si può colpire un Paese scollegandolo da internet. E il problema non riguarda solo l’Ucraina. In un mondo sempre più connesso, avere il controllo sulle reti e sulle infrastrutture digitali è diventato più importante che avere un esercito potente.














