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Siamo già nel 2021 e l’Italia continua ad essere lasciata analogica!

Siamo già nel 2021 e l'Italia continua ad essere lasciata analogica!

Sono 27 anni che lavoro nel digitale e ho visto più d’un Presidente del Consiglio alternarsi nell’annunciare l’Italia digitale.
Ho visto eserciti di digitalizzatori, milioni di euro per fare portali spenti l’anno successivo e Campioni digitali che avevano perfino un inno. Ho letto di successi, di record, di login unici, di semplificazione, di App rivoluzionarie.
Ho aspettato pazientemente che il guru di Amazon venuto dall’America a digitalizzare il Paese mettesse “i tubi” col suo team rivoluzionario, per poi… andarsene senza aver fatto “un tubo”.
Ho parlato con Ministri al digitale pieni di buona volontà e soprattutto di equilibri politici.

Siamo già nel 2021 e l’Italia continua ad essere lasciata analogica, gli italiani in coda con dei pezzi di carta chiamati bollettini postali, gli impiegati con i timbri sulla scrivania, i fax per disdire le cose e le commissioni per gli esami di maturità che usano la ceralacca come sigillo…

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.