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471 – LA CALIFORNIA VIETA I LICENZIAMENTI DECISI SOLO DA UN ALGORITMO

LA CALIFORNIA VIETA I LICENZIAMENTI DECISI SOLO DA UN ALGORITMO

Se un software segnala un dipendente come poco produttivo, in California il manager per licenziarlo dovrà portare prove sue, come valutazioni o lavoro fatto. Lo prevede il No Robo Bosses Act, la legge contro i capi robot, firmata il 30 settembre dal governatore Gavin Newsom. In Europa e in Italia abbiamo già diritti simili e per usarli basta chiederli per iscritto all’ufficio del personale. La legge californiana vale dal 1° luglio 2027, quando un’azienda si basa soprattutto su un sistema automatico per punire o mandare via qualcuno. Il dato del software va confermato da una persona prima di usarlo. E chi viene colpito riceve per iscritto i dati usati dal sistema e il nome di qualcuno a cui chiedere spiegazioni.

Quella comunicazione è importante, perché i software che contano tempi, clic e consegne lavorano già in tantissimi magazzini e uffici. Chi finisce nella lista sbagliata spesso non sa nemmeno quale numero l’ha messo lì. E per difendersi ha bisogno proprio di quei dati.

Eppure una tutela così è passata a fatica. Un anno fa Newsom aveva bocciato una versione più ampia. Anche la nuova, più stretta, è stata combattuta dall’associazione americana dei responsabili del personale. In Europa una parte di queste tutele c’è già. Il GDPR, la legge europea sui dati personali, ci dà il diritto di non subire decisioni importanti prese solo da un sistema automatico. In Italia il decreto Trasparenza del 2022 obbliga i datori di lavoro a dirci se usano sistemi automatici per valutarci, assegnare turni o controllarci. E l’obbligo comprende anche i dati raccolti e chi controlla i risultati.

Quindi chiedetelo subito, per iscritto, all’ufficio del personale. Domandate quali sistemi automatici valutano il vostro lavoro, quali dati raccolgono e chi controlla i risultati. Sono obbligati a rispondere. Pretendetelo al più presto.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Lavoro #Licenziamenti #Privacy

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.