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29 – Scrivi un prompt e ti laurei #DecisioniArtificiali #MCC

Scrivi un prompt e ti laurei.

Non è un’ipotesi. È il nuovo standard universitario. ChatGPT è ovunque: nei saggi, nei compiti, nei riassunti, nei codici. Nessuno lo nasconde più. Gli studenti lo usano senza farsi problemi. I professori lo sanno. Le università lo sanno. Ma fanno finta di niente. Troppo complicato cambiare le regole. Troppo comodo incassare le rette.

Il risultato? L’università diventa un rituale vuoto. Un ambiente dove il pensiero non serve più, basta saper scrivere prompt. Dove scrivere non è più pensare, è delegare. Dove imparare è opzionale, ma laurearsi è garantito.

E attenzione: non è solo un problema morale. È un problema culturale, cognitivo, generazionale. Perché scrivere è pensare. È faticare sulle parole per chiarire le idee. È sbagliare, riscrivere, imparare. Se tutto questo lo fa una macchina, non abbiamo automatizzato un compito. Abbiamo cancellato un processo. Un pezzo di coscienza.

Il paradosso è che l’AI potrebbe anche aiutare. Potrebbe sostenere chi fa fatica, semplificare contenuti, ridurre i gap. Ma senza limiti, fa l’opposto: rende il sapere un’illusione. Ti dà l’impressione di aver capito, quando in realtà hai solo letto. Ti fa sentire competente, quando sei solo assistito. Ti fa saltare passaggi che invece servivano.

Molti docenti sono esausti. Alcuni provano a tornare agli esami orali. Altri fanno scrivere a mano. Ma sono toppe. Il problema è più profondo: riguarda il senso stesso dell’educazione. Perché se l’università non ti chiede più di pensare, allora non ti sta più insegnando nulla.

Serve una risposta netta. E strutturale.

Serve ridefinire il concetto di valutazione: meno compiti standard, più interazioni reali, più percorsi personalizzati. Serve insegnare l’AI, ma anche distinguere tra usarla e farsi sostituire. Serve che i docenti non siano lasciati soli, ma affiancati da strumenti, risorse, formazione. Serve una governance che non difenda il sistema, ma lo trasformi.

E soprattutto serve una scelta politica chiara: vogliamo ancora un’università che faccia crescere le persone, o ci basta un’industria delle lauree a comando vocale?

#DecisioniArtificiali #MCC

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