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24 – Figli frequentano un soggetto pericoloso: L’AI #DecisioniArtificiali #MCC

Dovete sapere che molti dei nostri figli frequentano un soggetto pericoloso a cui chiedono consigli: l’Intelligenza Artificiale.

Sempre più bambini parlano con l’intelligenza artificiale come se fosse un amico. O uno psicologo. Le raccontano segreti, chiedono consigli, si sfogano. E lei risponde. A volte con frasi gentili. A volte con parole inadeguate, destabilizzanti, pericolose. Nessuno controlla davvero. Nessuno sa con certezza come reagisce.

In molti casi, bastano pochi minuti di conversazione per creare un legame emotivo. Lo dimostrano ricerche, test indipendenti, esperimenti condotti da giornalisti e psicologi. L’IA non chiede chi sei, ma ti segue, ti osserva, ti risponde. In alcuni casi, ha avuto conseguenze gravi. Le famiglie si sono mosse tardi. I danni erano già fatti.

Il vero problema è che questi sistemi non sono pensati per i più piccoli. Eppure ci parlano ogni giorno. Senza filtri. Senza tutele. Senza che nessuno sappia davvero cosa stiano dicendo.

E i bambini si fidano. Perché l’IA non li giudica. Perché è sempre disponibile. Perché sembra capire. Ma non capisce.

Il problema non è che i nostri figli parlano con l’intelligenza artificiale. È che nessuno sa cosa dice.

E adesso parliamo a noi, genitori. Di solito vogliamo sapere chi frequentano i nostri figli. Per proteggerli da cattive influenze, da rapporti sbagliati, da pericoli nascosti.

Oggi dobbiamo sapere che parlano anche con qualcosa che non vediamo. Programmato da sconosciuti. Capace di influenzarli ogni giorno, senza che ce ne accorgiamo. Serve la stessa attenzione. Lo stesso rigore. Lo stesso istinto di protezione.

Perché quelle risposte non sono neutre. E la relazione che si crea non è sotto il nostro controllo.

Dobbiamo intervenire adesso. Prima che i nostri figli imparino a fidarsi più dell’intelligenza artificiale che di noi.

#DecisioniArtificiali #MCC

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