Le 5 cose a cui fare attenzione quando introduci l’AI in azienda
La prima cosa a cui stare attenti è che spesso l’Intelligenza Artificiale entra in azienda anche quando nessuno l’ha introdotta ufficialmente. I dipendenti la usano senza dirlo e spesso la usano male. Un report di National Cybersecurity Alliance e CybSafe dice che il 43% ha condiviso informazioni sensibili di lavoro con strumenti di AI senza che l’azienda lo sapesse, e dentro ci finiscono documenti interni, dati finanziari e dati dei clienti. Cisco, nel Data Privacy Benchmark Study, riporta che quasi la metà degli intervistati ammette di aver inserito dati personali di dipendenti o dati non pubblici dentro strumenti di AI generativa.
La seconda cosa a cui stare attenti è che un prompt è in realtà un pacchetto di informazioni aziendali. Quando incolliamo una mail, un Excel, un pezzo di contratto o una nota commerciale, quel contenuto esce dal perimetro dell’azienda e va su sistemi che non controlliamo. Domani potrebbero essere riproposti alla concorrenza. Non sappiamo dove finisce quel contenuto, per quanto tempo resta o chi può usarlo.
La terza cosa a cui stare attenti è la pulizia dei dati prima di usare l’AI. Ovvero togliere dati che possano far riferimento a cose reali: nomi, prodotti, persone. Si fa prima, mai dopo. Bisogna sostituire i nomi con dei segnaposto, eliminare le firme dalle email che carichiamo. A volte basta usare la funzione “trova e sostituisci” e usare codici al posto delle persone. Localmente si tiene un elenco che ci ricordi con cosa abbiamo sostituito i nomi, affinché poi, una volta ottenuto il risultato dall’AI, si possano rimettere i nomi originali.
La quarta cosa a cui stare attenti è quando colleghiamo l’AI ai documenti aziendali o al web. L’AI legge testo e tende a seguire istruzioni scritte nel testo, perché a volte vengono inserite istruzioni malevole appositamente. Un file che sembra normale può contenere frasi costruite apposta per farle chiedere o cercare cose che non servono, anche dentro archivi interni. È phishing, ma il bersaglio questa volta è la macchina. Quindi accessi minimi, collegamenti attivati solo se necessari, e stop immediato se l’AI inizia a comportarsi in modo anomalo.
La quinta cosa a cui stare attenti è la responsabilità finale. L’AI scrive bene anche quando sbaglia! Fate girare questo video in azienda, giratelo al capo, al vostro CEO, perché dovete sapere come usare l’AI in azienda per non finire nei guai.
#DecisioniArtificiali #MCC #Documentario














