L’intelligenza artificiale non “aiuta” i lavoratori.
Li seleziona.
I copywriter hanno sempre meno lavoro.
I centralinisti stanno sparendo, sostituiti da bot.
I grafici sostituiti da un prompt.
Gli sviluppatori competono con strumenti che scrivono codice da soli.
E intanto le aziende parlano di “riqualificazione”, come se fosse una pausa caffè.
La verità è che chi non ha già una nuova competenza, è fuori.
Non fra un anno. Adesso.
L’AI non ruba il lavoro.
Lo sposta.
Lo assegna a chi la sa usare.
Chi non cambia, viene tagliato fuori.
Non è una previsione. È già successo.
Il futuro del lavoro è questo:
o la usi, o sei usato.
O capisci, o vieni sostituito.
Non è una rivoluzione. È una selezione. E sta già decidendo chi resta.
#DecisioniArtificiali #MCC













