Prima ci tracciavano. Ora costruiscono il nostro gemello digitale e tracciano lui.
Oggi esiste il gemello decisionale di una persona. È un modello digitale costruito usando dati già raccolti. Non serve seguirci. Serve interrogarci.
Aziende di marketing, retail, assicurazioni, finanza e piattaforme digitali raccolgono dati da molte fonti: navigazione web, app installate, localizzazione storica, acquisti online e offline, carte fedeltà, streaming, social. Tutto confluisce in database strutturati.
Questi database vengono analizzati con sistemi di Intelligenza Artificiale, spesso modelli interni, spesso locali. Il modello non cerca nomi. Cerca schemi.
Quando qualcuno inserisce Mario Rossi, il sistema restituisce un profilo comportamentale: orari abituali, zone frequentate, stabilità delle routine, tipologie di spesa, sensibilità al prezzo, contenuti guardati più spesso, reazione alle offerte, probabilità di acquisto, compatibilità con un certo profilo di rischio. Questo ci toglie o aggiunge priorità nei sistemi automatici.
La carta fedeltà contribuisce con gli acquisti. La smart TV, tramite ACR, contribuisce con le abitudini di visione, e ve l’ho fatto vedere in un servizio in televisione. Il telefono contribuisce con spostamenti e tempi, il browser contribuisce con modalità di lettura e attenzione, l’automobile contribuisce con lo stile di guida, non tutte ma molte. Il Wi-Fi contribuisce con presenza e permanenza.
Il gemello digitale decisionale viene usato per decidere come interagire con quella persona: prezzi, pubblicità, contenuti, offerte, accesso a servizi. Tutto avviene prima che la persona faccia una scelta consapevole.
Questo sistema nasce da logiche di mercato. Le aziende competono sulla capacità di prevedere le persone. Più il modello è accurato, più è utile.
Una via d’uscita totale purtroppo non esiste. Disconnettersi dal digitale non è realistico. Esiste però una possibilità di ridurre i danni.
Ogni volta che diamo un dato, scegliamo a chi lo diamo. Ogni app installata è una fonte. Ogni carta fedeltà è una fonte. Ogni permesso accettato è una sorta di cessione.
Una strada è limitare i permessi. Usare meno account collegati tra loro. Preferire strumenti che raccolgono meno dati. Pensare ai dati come a denaro. Piccole scelte ripetute cambiano la quantità di informazioni che finiscono nel modello.
Il gemello decisionale si costruisce per accumulo. Ridurre l’accumulo è l’unico spazio di controllo che abbiamo oggi.
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