La Cina entra nella corsa ai chip cerebrali.
Nel 2025 ha impiantato Neucyber nei primi tre pazienti.
Persone tetraplegiche, che ora controllano braccia robotiche con il pensiero.
È un progresso. Ma anche un avvertimento.
Il chip Neucyber è grande come una moneta.
2048 elettrodi. 15 gigabit al secondo.
Trasmette dati cerebrali in tempo reale, senza fili.
Senza crittografia. Senza protezione.
Il piano è chiaro: 13 impianti entro fine anno.
50 nel 2026. Poi, l’estensione su larga scala.
Il tutto con l’approvazione del governo centrale.
E accade in un Paese dove il controllo è sistemico.
Dove la tecnologia non è solo progresso, ma potere.
Non è più solo privacy digitale.
È privacy mentale.
La mente come spazio da monitorare.
Pensieri trasformati in segnali.
E segnali trasformati in dati.
La Cina dice che Neucyber è più potente di Neuralink.
E a differenza di Musk, non deve aspettare autorizzazioni.
Ha già cominciato.
Senza limiti. Senza opposizione.
È già successo.
Non è futuro. È presente.
Ed è irreversibile.
Perché se possono leggere il cervello,
possono anche riscriverlo.
E nessuno potrà accorgersene.
#DecisioniArtificiali #MCC













