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484 – DEMOCRATICI VINCONO CAMERA E SENATO: QUELLO CHE CAMBIA PER L’AI. SPIEGATO BENE

I DEMOCRATICI VINCONO CAMERA E SENATO: TUTTO QUELLO CHE CAMBIA PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. SPIEGATO BENE NEL DETTAGLIO.

Chi guiderà la commissione di controllo della Camera americana ha già consigliato a chi verrà chiamato di prepararsi con gli avvocati. Negli Stati Uniti ieri si è votato per il Congresso e i democratici hanno vinto sia la Camera sia il Senato. E per chi lavora nell’Intelligenza Artificiale, fino al 2028 la pressione si prevede che crescerà nelle commissioni d’inchiesta, negli stati e nella campagna presidenziale. Le leggi federali invece resteranno quasi ferme.

Perché gli avvocati? Da gennaio i democratici presiederanno le commissioni di Camera e Senato e un presidente di commissione può obbligare a testimoniare sotto giuramento, può pretendere documenti interni e aprire indagini sui rapporti tra l’industria e l’amministrazione. Alcuni deputati democratici chiedono già una commissione speciale sull’AI con pieni poteri di convocazione.

Con le leggi invece si andrà molto più piano, cioè obblighi di sicurezza per i modelli più avanzati e responsabilità legale per i danni, cose che negli obiettivi dei democratici difficilmente diventeranno legge federale.

Però nel frattempo il peso passa agli stati. E in California da gennaio è in vigore una legge sulla sicurezza dei modelli. A New York, dove vivo, dal 1° gennaio 2027 le aziende dovranno segnalare gli incidenti gravi entro 72 ore. E ieri si votava anche per i governatori e in Texas, dove si progetta una parte enorme dei nuovi data center americani, ha vinto una candidata che vuole sospenderne la costruzione.

Per chi lavora dall’Europa e dall’Italia, il voto adesso cambia poco. I dazi restano quelli del 15% dell’accordo con Bruxelles e il potere di minacciare ritorsioni contro le regole digitali europee resta alla Casa Bianca.

Quindi, se lavorate nel settore, seguite gli stati e seguite le commissioni di inchiesta, perché è lì che nei prossimi 2 anni crescerà la pressione.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #Regolamentazione #StatiUniti #Elezioni

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.