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479 – DIRE “NON LO SO” È DIVENTATO UN DIFETTO DA CORREGGERE

DIRE “NON LO SO” È DIVENTATO UN DIFETTO DA CORREGGERE

Ammettere di non sapere ci fa passare per incompetenti. La risposta stava lì a un secondo e non siamo andati a prenderla.

Fino a poco tempo fa certe cose stavano nella testa di chi le aveva studiate vent’anni. Bisognava chiamare, aspettare, restare al buio. Ma quel buio oggi non c’è più.

Però all’inizio sembra un guadagno. Apri una chat e hai la spiegazione del medico, del commercialista, dell’ingegnere.

Poi cambia come ci trattiamo in riunione, a scuola, in famiglia. Chi dice “non lo so” confessa di non aver fatto il gesto che tutti danno per scontato.

Si stringe lo spazio in cui ragioniamo da soli. “Non lo so” era dove ci fermavamo. Saltarlo costa niente, tenerselo costa la faccia.

Il confronto è truccato: ci ricordiamo male una data, ci impappiniamo e cambiamo un’idea a metà strada. La macchina risponde con lo stesso tono sicuro anche quando sbaglia. La figura peggiore la facciamo noi, non per il torto, ma perché sembriamo meno pronti.

Così non sapere diventa un difetto di sistema, da correggere come un aggiornamento mancante.

La competenza che conterà è sapere quando non usarla, perché a rispondere ormai sono buoni tutti.

Quindi il coraggio adesso è non cercare subito online con l’Intelligenza Artificiale.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #PensieroCritico #Competenze #Dubbio

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.