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442 – LA GUERRA IBRIDA CAMBIA LE REGOLE DEI SERVIZI SEGRETI EUROPEI

Vedete, in Europa i servizi segreti hanno sempre avuto le mani legate. Adesso i parlamenti gliele stanno slegando. Vi spiego perché.

Per decenni dare più potere a chi lavora nell’ombra ha fatto ovviamente paura alle democrazie, leggi strette, controlli su tutto e chi chiedeva del margine in più ovviamente si sentiva dire di no. Poi è cambiata la guerra. Un cavo tagliato in fondo al mare, un ospedale fermo per un attacco informatico. Dietro c’è un gruppo criminale, non si sa chi sia, e dietro il gruppo probabilmente spesso c’è uno Stato. Si chiama guerra ibrida e colpisce senza dichiarare niente. Colpisce quello che una democrazia tiene aperto per definizione, cioè la rete elettrica, i porti, i dati di tutti noi.

Vedete, contro un carro armato si manda un esercito, contro l’email di un fornitore che ferma un porto, chi mandiamo? Quindi i governi europei stanno allargando lo spazio ai servizi. Più libertà di raccogliere, più libertà di muoversi prima.

Raccogliere cosa però? Miliardi di segnali al giorno, traffico di rete e messaggi, movimenti di navi e pagamenti. E nessun analista umano ce la fa. E lo strumento di questa guerra diventa l’Intelligenza Artificiale. Legge quei dati, trova lo schema e dice guardate qui, prima del danno.

Io lo vedo da vicino, conosco le aziende, lavoro con i governi, il mestiere è cambiato. Lo spionaggio classico cercava un segreto dentro un palazzo. Oggi è una corsa a capire chi ci attacca prima che lo faccia. Senza l’AI, quella corsa ovviamente la perdiamo.

E poi vedere l’attacco prima serve fino a un certo punto. Perché se poi l’ospedale si ferma lo stesso, averlo visto vale poco. Allora, la difesa vera si misura su quanto reggono le cose che devono restare accese. L’acquedotto, il pronto soccorso. Fa notizia quando vanno giù, ma dovrebbe fare notizia ogni giorno che sono su in questo momento, di questi tempi.

E la paura rimane lì. Chi guarda i dati per trovare il nemico, guarda anche nei nostri peraltro. Sicurezza e privacy vanno sullo stesso tavolo. E con un attacco al giorno la bilancia pende da una parte.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #GuerraIbrida #ServiziSegreti #Sicurezza

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.