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360 – L’AI che conta non è quella dei chatbot. È già dentro tutto il resto

Ogni anno parlo a circa cento convegni, uno ogni tre giorni. La maggior parte li faccio da qui, dagli Stati Uniti; in altri casi vado di persona, nel Regno Unito, a Roma, a Milano, a Ginevra. Sono convegni di Intelligenza Artificiale, e qui negli Stati Uniti vedo che non si parla più di chatbot. Si parla dell’AI già dentro treni, ospedali e fabbriche. Quella che non vediamo. Quella che non possiamo spegnere.

La Silicon Valley spinge sull’AI consumer, ChatGPT, Gemini, Copilot, Claude. Quella con cui parliamo, quella che interroghiamo. L’Europa sta andando da un’altra parte e si sta specializzando nell’AI embedded, quella incorporata dentro i sistemi di trasporto, la manifattura, la sanità e le infrastrutture critiche.

Questa AI ha già deciso qualcosa sulla nostra vita prima ancora che sapessimo della sua esistenza. Lo scoring che valuta se meritiamo un prestito. Il triage che decide chi visitare prima al pronto soccorso. La manutenzione predittiva che stabilisce quale treno fermare e quale far partire.

Un chatbot lo vediamo, possiamo chiuderlo, possiamo dirgli di no. L’AI dentro il credito, i trasporti e la sanità un’interfaccia non ce l’ha. Un tasto off nemmeno. Ed è quella che decide molto di più sulla nostra vita.

Poi c’è la domanda che fanno in pochi, e ci ho scritto anche un libro. Chi governa questi sistemi e chi risponde quando sbagliano? Una risposta normativa completa ancora non esiste. E intanto quei sistemi decidono.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #AIEmbedded #InfrastruttureCritiche

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Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.