Vi ho raccontato più volte dei danni dei deepfake, e la situazione continua a peggiorare. Volti rubati per le truffe, voci clonate per i ricatti, video falsi di persone normalissime che si ritrovano in giro contenuti mai registrati.
Adesso in Italia diffondere questi contenuti è diventato un reato specifico. Siamo il primo paese dell’Unione Europea ad averlo fatto, con la legge sull’Intelligenza Artificiale entrata in vigore a ottobre. Come sapete ho contribuito alla scrittura di questa legge e su questo passaggio abbiamo discusso a lungo.
Se qualcuno diffonde senza consenso immagini, video o voci create o alterate con l’AI, e quel contenuto sembra vero e provoca un danno ingiusto a una persona, rischia da uno a cinque anni di carcere. Serve la denuncia della vittima, tranne quando la vittima è un minore o un pubblico ufficiale, e in quei casi si procede d’ufficio.
Poi c’è un’aggravante generale. Se usi l’AI per commettere altri reati, la pena aumenta.
Qui negli Stati Uniti esiste una legge federale solo sulle immagini intime non consensuali, per il resto ogni Stato fa da sé.
La tecnologia corre più veloce delle regole, lo sappiamo. Però adesso chi usa la nostra faccia o la nostra voce per farci del male risponde con il carcere. E vale per tutti, anche per chi condivide.
Voi cosa ne pensate?
#DecisioniArtificiali #MCC #Deepfake #AIAct #Reati











