Scarica la mia App gratis

355 – L’AI colpisce prima chi sta chiuso in ufficio

Ne ho parlato tante volte qui sul canale, l’Intelligenza Artificiale che si mangia i lavori da ufficio. Adesso è peggio, perché qui negli Stati Uniti si comincia a capire quanto durerà la parte difficile, e nessuno è pronto.

Durante il Covid i salvati eravamo noi, quelli che potevano chiudersi in una stanza con un computer e lavorare al sicuro. Oggi siamo proprio noi i primi a rischiare. Avvocati, finanza, consulenti, analisti, chi scrive report e prepara slide. Se il tuo lavoro lo puoi fare chiuso in uno sgabuzzino con un portatile, prima o poi sei nei guai.

Chi per ora non rischia è l’idraulico, l’elettricista, l’infermiera, il cuoco. L’AI non posa i mattoni e non ti rifà l’impianto di casa, più avanti sì, con i robot umanoidi, ma per ora no. I mestieri più al sicuro sono quelli che durante la pandemia chiamavamo essenziali e pagavamo pochissimo.

Tanti lavori poi non spariscono. Si svuotano. Un amico medico mi ha raccontato di persone senza nessuna formazione, guidate passo passo da un’AI, che fanno esami che prima richiedevano una qualifica vera e uno stipendio intorno agli 85.000 dollari l’anno. Il posto resta, ma vale la metà.

A San Francisco la soluzione ce l’hanno già pronta. Diamo a tutti un assegno e via. Servono cose meno comode. Le aziende che tagliano i ragazzi appena assunti dovrebbero versare in un fondo per pagargli un vero apprendistato. Un’assicurazione sullo stipendio per chi è avanti con l’età e non si reinventa in un mese. E forse lo Stato che torna a creare lavoro buono, come fece un tempo con le fabbriche.

Questa parte di mezzo può durare anni, forse decenni. E la stiamo attraversando senza un piano, sperando che tocchi a qualcun altro.

Noi in Italia ci siamo portati avanti con una legge, la prima in Europa, e adesso si sta facendo la revisione della strategia. Io peraltro ne faccio parte. Nel resto del mondo a volte sono un po’ più indietro, sembra incredibile ma è così.

Voi cosa ne pensate?

#DecisioniArtificiali #MCC #FuturoDelLavoro #RedditoUniversale

✅ Ora che vivo a New York tocca definire con anticipo le settimane in cui sarò in Italia nei prossimi mesi. La email di chi mi gestisce gli ingaggi per gli eventi è: [email protected] 👉 Se leggete questo commento mettetegli un like così rimane visibile in cima. Grazie.

Condividi su:

Decisioni Artificiali racconta come funzionano davvero quei sistemi ai quali ogni giorno affidiamo scelte sempre più importanti, perché le macchine decidono in modo diverso dagli esseri umani e dai software tradizionali, e dove agiscono nella vita quotidiana senza essere riconosciute come decisori. Mostra come stime probabilistiche diventino soglie rigide, come l’errore si trasformi in danno seriale e come la responsabilità si dissolva lungo catene tecniche e organizzative.

Dalla scuola alla sanità, dal lavoro alla democrazia, dalle piattaforme digitali ai sistemi pubblici, il libro ricostruisce i luoghi invisibili in cui le decisioni artificiali operano e le conseguenze sociali di una delega sempre più normalizzata.

Marco Camisani Calzolari affronta qui la questione centrale: come rendere governabili decisioni che non sono neutre. Verifica, manutenzione, autorizzazione, limiti. Non soluzioni definitive, ma condizioni minime per restare responsabili delle scelte che ci governano.

Perché il problema non è se le macchine sbagliano. Il problema è cosa succede quando sbagliano e nessuno può dire: “la decisione è mia”.